Posts Tagged ‘morte’

Ultimamente scrivo poco in generale, ma scrivo ancora meno degli interventi che faccio come Vigile del Fuoco; purtroppo sono due giorni che ripenso all’intervento della notte scorsa.
Un intervento chiamato “incidente stradale”…ma sono termini che dicono tutto e niente, un tamponamento è un incidente stradale così come un banale scontro, ma non avrei mai pensato di dover operare per liberare qualcuno da una macchina finita su di una pianta.

Un intervento non semplice da effettuare ma un intervento dove io e la mia squadra, come sempre, abbiamo dato il massimo, e questa volta l’ho visto nei i loro occhi… anche se non è bastato.

Ma non è stata l’unica cosa che ho visto… ho visto il senso di sgomento negli occhi dei soccorritori e ho sentito silenzio dei tanti astanti che via via si radunavano attorno alla scena dell’evento.

Queste sono tutte “sensazioni” che rimarranno nella mia vita.

Ero giovane quel giorno però me lo ricordo bene…

Ciao Maurizio….

Posted: 6th ottobre 2009 by luca in me?!
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fiocco nero

Ciao Nonna…

Posted: 1st luglio 2009 by luca in me?!
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Poche ore fa scrivevo questo post dove parlavo dell’incidente che mia nonna aveva avuto in casa di riposo, purtroppo dagli esami si sono riscontrate fratture multiple della teca cranica con emorragia in corso, questa mattina verso le 5 è spirata all’ospedale.

Ciao nonnina…

Terremoto_abruzzo
A firefighter comforts a colleague near a collapse building in Aquila
April 6, 2009. A powerful earthquake struck a huge swathe of central Italy as residents slept on Monday morning, killing at least 27 people when houses, churches and other buildings collapsed.  REUTERS/Alessandro Bianchi
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In questi giorni sono stato molto attento alle notizie provenienti dai giornali e televisioni riguardo a questo disastro, alle prime notizie subito ho ripercorso la mia breve vita e mi sono ricordato del terremoto avvenuto nel 97 (credo) nelle marche-umbria.
Ma basta sfogliare un libro di storia dell’ultimo secolo per apprendere che l’Italia, sopratutto quella centro meridionale, è una zona fortemente sismica (abbiamo anche qualche vulcano in attività), ma perchè non impariamo dalla storia?
Perchè alcuni individui, palazzinari o se preferiamo mafiosi, pensano solo alla logica del profitto?
Com’è possibile che un’ospedale di recente costruzione in un’area notoriamente sismica si sia afflosciato manco fosse un castello di carte da gioco?!
Adesso da tutti gli schieramenti politici si alzeranno (o si stanno già alzando) cori di indignazione verso questi piccoli scandali… mi domando, ma 300 morti erano proprio necessari per capirlo? e ancora, quanto dureranno questi cori?
Probabilmente fino a quando questa tragedia sarà rimossa dalla mente delle persone, fino a quando torneremo a credere che un terremoto e un evento da “paese del 3° mondo in un paese civile queste  cose non succedono”.
Un pensiero a tutti i miei colleghi soccorritori che stanno facendo un lavoro immenso e fantastico, nonostante le difficoltà tecniche e la mancanza di mezzi adeguati (quanti Fiat OM 90 si sono visti in viaggio in questi giorni? com’è possibile che dei corpi fondamentali come quelli del soccorso ci ricordiamo solo quando ne abbiamo bisogno come in questi, disperati, casi? al riguardo c’è questo interessante articolo apparso sul corriere.it).
Alla fine quello che fa la differenza e lo spirito di sacrificio e abnegazione che, mai come in questi momenti, ci contraddistingue.. uno stato vero dentro uno finto.
Riguardo alle domande fattemi da molti, la mia partenza non è ancora stata programmata, come soccorritore la richiesta verso la mia associazione non è stata eccessiva, quindi si sta facendo un piano di partenze programmate per distribuire le risorse in maniera ottimale… visto che i campi rimarranno a lungo e una ricostruzione non è mai una cosa che si fa dall’oggi al domani.
Vedremo nelle prossime settimane se e quando sarà chiamato… come sempre se c’è da lavorare seriamente io ci sono!

io e la morte?

Posted: 9th novembre 2008 by luca in me?!
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Solo un pensiero veloce…
Vivo la morte con totale indifferenza, forse perchè mi capita di esserne spesso a contatto…
… ma fa strano sapere che una ragazza che conoscevo a scuola ora non c’è più per uno stupido che guidava ubriaco e drogato…

ci rifletterò sopra…

A volte mi capita di ripensare ai servizi fatti in ambulanza, mi era capitato in questa occasione.. o tante altre che non ho scritto.
Martedì passato mi è capitato di uscire in servizio per un grave malore, la persona era cosciente ed era ovviamente preoccupato perchè non riusciva a capire quello che stava succedendo, con noi è intervenuto l’equipaggio medico e insieme trasportato questa persona all’ospedale.
Finito il servizio eravamo felici… la persona era in ospedale sotto le cure dei medici, il personale di Alfa2 ci aveva fatto i complimenti per il lavoro di squadra… insomma uno di quei momenti in cui ti senti soddisfatto di aver fatto qualcosa di utile e le ore di sonno perso non sono un problema.
Purtroppo l’altra sera mentre passeggiavo per strada assorto nei miei pensieri qualcosa, in un cartello, ha attratto la mia attenzione, erano gli annunci funebri e uno di questi era di quella persona soccorsa qualche giorno prima… poche ore dopo il nostro trasporto la persona è spirata.

E allora ripenso al servizio, quel tempo che hai trascorso con una persona di cui ignoravi l’esistenza fino a quel momento, e lui ignorava la tua.. e ti rendi conto di aver vissuto assieme gli ultimi istanti della sua vita… di essere una delle ultime persone che ha visto… dei perfetti sconosciuti.

Per quanto mi renda conto che la vita proprio e così: un giorno ci sei quello dopo magari no; non riuscirò mai ad essere totalmente insensibile a queste cose.

Giornata speciale? gia’ decisamente…
dopo il mio mese di pausa “sabbatico” ho ripreso le attività di soccorritore.
Ore 22 un servizio tranquillo, più un trasporto che un vero proprio intervento, invece alle ore 23:30 un ACC.

Fa sempre uno strano effetto guardare una persona mentre se ne va, nonostante l’impegno che tu ci possa mettere questo non sarà mai sufficiente per evitare l’inevitabile..