Progetto PRO.M.E.T.EO

Ieri sera sono stato presso la centrale operativa del 118 di Milano per seguire un corso di abilitazione al progetto PROMETEO (PROgetto Milano Ecg Teletrasmesso ExtraOspedaliero), in sintesi l’obbiettivo principale del progetto consiste nel effettuare un Elettro Cardio Gramma a 12 derivazioni (ECG) entro 10 minuti dalla chiamata al 118 in tutti quei casi (con le dovute eccezioni) in cui si presenta un dolore toracico.
Questo perchè ? ovviamente per riconoscere quanto più precocemente i casi di infarto (IMASTE) per garantire una alta probabilità di sopravivvenza alla persona.

Ovviamente però io sono e rimango un soccorritore, non un operatore sanitario specializzato quindi non ho idea di che cosa vogliano dire quelle linee che compaiono sul monitor, qui entra in campo la tecnologia della teletrasmissione, infatti una volta eseguito l’ECG questo viene spedito (via GPRS) alla centrale oprativa 118 competente, dove medico ed infermiere di centrale lo valuteranno e in caso di infarto si proseguirà con l’attivazione di un ospedale adatto a questo tipo di patologia, la trasmissione a questo dell’ECG e, contemporaneamente, l’equipaggio inizierà il trasporto verso lo stesso ospedale.
Come è evidente i tempi di intervento dal momento dell’insorgenza dell’evento acuto a quello del trattamento mirato per risolverlo sono stati incredibilmente ridotti e se pensiamo al gran numero di ambulanze rispetto alle automediche/infermieristiche capiamo che questo strumento potrà salvare molto vite.

Per tornare al corso, la erata consisteva in una parte teorica dove si presentava il progetto, si spiegava il funzionamento di un ECG (in particolare del funzionamento dell’ELI10 ) e in quali casi usarlo rispetto a che casi non usarlo. La seconda parte della lezione consisteva nella pratica dell’applicazione degli elettrodi su di un paziente (se siete pelosi vi sconsiglio di fare la cavia… parlo per esperienza!) e di utilizzo di questo strumento con simulazioni di invio e quanto altro.

Il posizionamento degli elettrodi è relativamente semplice e si dividono in due fasi,la prima consiste nel collegare i 4 agli arti secondo uno schema logico che viene denominato GIRO NEVE e partendo dal polso sinistro e proseguendo in senso antiorario, ovvero:

Elettrodo GIALLO: polso sinistro
Elettrodo ROSSO: Polso destro
Elettrodo NERO: Caviglia destra
Elettrodo VERDE: Caviglia sinistra

Successivamente si passa al posizionamento di quelli toracici (o precordiali), qui c’è una sequenza che da descrivere sembra complicatissima ma quando la si esegue una volta si capisce che non è così complicata come sembra!

In pratica bisogna partire cercando il 4° spazio intercostale destro (attenti che quello sotto alla clavicola è già il 2°!!), qui si posiziona il primo elettrodo (V1), speculare sarà il V2 (quindi a sinistra!), dopo si prosegue posizionato il v4 che è sul 5° spazio intercostale sulla linea che parte dalla metà della clavicola, si traccia una retta il V2 e il V4 e a metà di questa retta si posiziona il V3, il V6 verrà posizionato sull’incrocio delle linee ascellare media e la retta che passa per il V4 e scende lungo il lato sinistro e per ultimo il V5 che va a metà della retta che passa tra il V4 e il V6.

I più attenti avranno notato che sono stati collegati solo 10 elettrodi eppure si parlava di 12 derivazioni!
Bhe si è vero ma la faccenda si fa un pò complicata da spiegare: difatto le derivazioni periferiche sono 3 (su 4 fili) e che ne creano altre 3 virtuali (che calcolano il differenziale elettrico tra periferia e cuore), per approfondire questa dettaglio consiglio di cercare su google Triangolo di Einthoven.

Per concludere: devo ammettere che sono contento di aver avuto questa nuova occasione, vedremo quando la metterò in pratica sul campo.

9 pensieri riguardo “Progetto PRO.M.E.T.EO

  • 19 Maggio 2010 in 20:35
    Permalink

    Ps non letto pardon!

  • 19 Maggio 2010 in 18:36
    Permalink

    ma il p.s. non lo vedi? fino a quando non finisco il corso non riesco anche a fare i turni :-)

    Ciao!! :D
    l.

  • 19 Maggio 2010 in 18:31
    Permalink

    Cs o autista, te la vedi con Teo :bho:
    resta il fatto che non hai risposto alla domanda :D

  • 18 Maggio 2010 in 09:35
    Permalink

    Ah! partiamo subito dal fondo, mi avete declassato a C.S.? :D maledetti, vi annullo tutte le certificazioni! :D

    Ma no la mia era una riflessione perchè sono convinto che il “volontario” soccorritore sparirà per far posto ad una figura professionale dell’infermiere soccorritore, con tutti i crismi e corsi… ovviamente questa è solo una mia idea… :-)

    Ciao!
    l.

    ps: non penso di rientrare fino alla fine del corso 120 ore… :P

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