dividi e impera

Giusto perchè ne parlavo prima… voglio riportare la pagina di Wikipedia a riguardo:

Divide et impera (pronuncia: dìvide et ìmpera, dato che la sillaba “vi” del “divide” è breve) è una locuzione latina che tradotta letteralmente significa dividi e domina.

Esplicitato per la prima volta per descrivere una tecnica socio-politica romana, questo metodo è in realtà un archetipo di approccio che viene applicato praticamente in ogni ambito umano (e non solo, anche nell’ambito animale e dell’intelligenza artificiale), ogni qualvolta non si costruisca la soluzione di un problema in un singolo gesto, ma si lavori distintamente su diverse parti di essa fino a giungere alla sua completezza mettendo insieme il tutto.

Tecnica politica

In politica e sociologia si usa per definire una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell’opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che quest’ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.

Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.

Elemento tipico di questa tecnica consiste nel creare o alimentare le faide e i dissapori tra le fazioni autoctone: facendo ciò si contribuisce all’indebolimento e al successivo deterioramento dei rapporti tra le fazioni o le tribù dominate, rendendo impossibili eventuali alleanze o coalizioni tra esse che potrebbero mettere in discussione il potere dominante. Altra caratteristica è il concedere aiuti e promuovere eventuali tendenze a rendersi disponibile e fedele al dominatore. Questa tecnica è applicabile solo se accompagnata da abilità e conoscenze politiche nei suoi campi specifici: scienze politiche, storia politica e psicologia generale e nella fattispecie politica.

Ove la tecnica del “divide et impera” risulta applicabile rende risultati soddisfacenti, soprattutto nel caso di società frammentate e frammentarie, coinvolte già in uno scenario d’equilibrio tra le tribù o fazioni interne.

Tale tecnica è stata applicata in particolar modo per l’amministrazione dei grandi imperi, che grazie ad essa riuscirono a controllare territori con forze armate esigue.

Roma e la sua politica

Ai tempi dei romani era il modo di governare il territorio italiano e di evitare rivolte da parte delle popolazioni italiche.

2 pensieri riguardo “dividi e impera

  • 23 Giugno 2011 in 10:54
    Permalink

    Ahahah… nono SPQR.. ;-)

    Ciao!
    l.

    ps: è un plugin per wordpress… si chiama mathspam o qualcosa del genere… :P

  • 23 Giugno 2011 in 09:58
    Permalink

    Inoltre si ritrova in odiosi algoritmi ricorsivi topdown utili per sveltire cosucce quali mergesort quicksort o altre balle varie, permettendo loro di tener il tempo di computazione sotto il theta(nlog(n)) facendo felice il Master. WTF romani.

    Ps: il js antispam l’hai fatto tu o l’hai trovato built-in?

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