8° Corso Vigili del Fuoco Volontari – 7° e 8° lezione

Bene, siamo arrivati già a buon punto di questo corso, come sta andando sinceramente non lo sò… probabilmente dovrei dire bene anche se ammetto inizio ad avere qualche difficoltà… ma non difficoltà dovuta a mie mancanze, ma difficoltà dovuta alla metodologia di insegnamento che non è sempre gratificante… anzi a volte ti viene da dire “io rinuncio”…ma per ora vado avanti, a testa alta… pieno di dolori e lividi.

Comunque le due giornate di lezioni sono state pesanti e piu’ o meno interessanti, sabato abbiamo passato la giornata a fare lancio di manichette da 70 e manovre anti-incendio al 2° piano del castello, questo al mattino!

Mentre il pomeriggio è stato dedicato alla scala italiana e la scala a ganci (1° priano… molto faticosa sopratuto se la si fa come ultimo addestramento dopo tutto il resto della giornata a fare altro!), domenica la lezione è stata molto molto piu’ interessante.. si è iniziati con una lezione di pratica sul taglio delle macchine (una cosa che in parte avevo già visto a garbagnate in caserma) però qui lavoravamo noi!
Il resto della giornata è stato dedicato ad una piccola parte della sicurezza sul lavoro (ex 626) e poi si è andati a fare la prova nel cunicolo… giro già fatto ma questa volta eravamo completi di maschera facciale (senza bombola) e il cunicolo era completamente invaso dal fumo… qui la sensazione era strana…
Per quanto cosciente che il fumo fosse una finzione “scenica” (si era quello che si usa a teatro) già questo ti cambiava le sensazioni che provavi a ripercorrere quel percorso che già conoscevo!

Sabato prossimo saremo a fare addestramento in piscina… speriamo di non annegare va ;-)

4 pensieri riguardo “8° Corso Vigili del Fuoco Volontari – 7° e 8° lezione

  • 14 Ottobre 2010 in 10:06
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    sisi circa 15 rinuncie… non sò quali siano le direttive del comando però siamo partiti (sulla carta) in 60 ma alla prima lezione molti già non si erano presentati e da allora il gruppo si sta riducendo!
    Per il resto solo chi vivrà vedrà… ormai sono circa a metà corso quindi andiamo avanti così! :-)
    La squadra è tutto, ti devi fidare di loro come loro si fidano di te! Gli eroi servono solo solo nei fumetti :-)

    Ciao!!
    l.

  • 13 Ottobre 2010 in 13:58
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    Avevo capito bene, nessuna critica, anzi. :) Sono gli stessi commenti dei miei nuovi colleghi, anzi di solito è peggio e si sentono anche perseguitati individualmente.
    15 rinuncie ? sono tante: o si sono presentati degli aspiranti vigili poco informati, oppure il comando ha disposizione di sfoltirvi. ;)
    Ottimo il richiamo alla squadra; i compagni sono tutto, nel nostro mondo, e sono loro che ti acchiappano se ti butti senza materasso, senza paura di rimetterci.

    Buon proseguimento.
    draco

  • 13 Ottobre 2010 in 10:19
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    Ciao Draco9,
    Grazie dell’incoraggiamento… ma la mia non voleva essere una critica disfattista… diciamo che dopo una giornata di insulti e urla sentirsi dire al debrifing finale che comunque si sta facendo progressi (tutti quanti magari) ti da quel “qualcosa” che ti dice “se oggi ho messo il 100% delle mie forze la prossima volta ne metterò il 200%”… tutto qui!
    Per il resto mi rendo conto benissimo che andrò ad operare in situazione “al limite” dove la stanchezza fisica e psicologica sarà la mia miglior compagna ma anche la mia peggior nemica.
    Io non mollo e per fortuna c’è la squadra con cui, nei momenti di debolezza, ci rinfranca l’uno con l’altro o semplicemente ci si urla “non mollare!” :-)
    La strada sapevo fin dall’inizio fosse dura… ma il saperlo e profondamente diverso dal “sentirlo”… e per questo ho visto tante persone rinunciare (così ad occhio e croce sono già 15)… ma questo è il mio momento, ho aspettato tanti anni e voglio andare fino in fondo… se vogliono farmi rinunciare devono buttarmi giù dal castello di manovra senza materasso! :-)

    Ciao!
    l.

  • 13 Ottobre 2010 in 09:49
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    Benvenuto! anche se sei dentro solo per metà. Ma a occhio e croce dovresti farcela.
    Il metodo di insegnamento non deve essere gratificante (bè, neppure demotivante, ovvio); non lasciarsi impressionare da aspetti secondari come le emozioni e i rapporti personali, devi andare diritto allo scopo, fa parte dell’addestramento. Bisogna avere in mente e chiaro l’obiettivo di quel che stai facendo; la scala italiana per esempio la fai con facilità quando l’hai montata nella tua mente. Le braccia seguiranno.
    E gli esercizi vanno fatti fino e oltre il punto di stanchezza, proprio perchè fatica e stress sono le condizioni che troverai quando dovrai fare sul serio. La tua mente e il tuo corpo devono abituarsi, è sotto stress che si rivelerà la tua vera personalità o, nel nostro caso, il pompiere.
    Abbi fede quindi, gli istruttori migliori sono tra i più stronzi. Sempre che sappiano cosa insegnano, cosa in effetti non scontata di questi tempi.
    E’ una strada dura che hai scelto, ma ormai non si torna indietro.

    Buon lavoro :)

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