Welcome back Italy!

Sono ufficialmente tornato in Italia ma volevo scrivere un pò di impressioni riguardo a questo mio viaggio negli USA, qualcosa lo avrete intuito con i miei post precedenti (o i commenti), partiamo subito con una cosa semplicemente “eveidente”, gli Americani soffrono della “sindrome del gigantismo”!

Non si tratta di una malattia stramba di nuova generaziona ma bensì dell’estremo bisogno di fare tutto estremamente grande! Partiamo dalle macchine (senza sospensioni… tanto che servono? qui le strade sono tutte dritte!) che percorrono strade URBANE da far invidia alle nostre autostrade, per non parlare dei marciapiedi!

Si potrebbe obbiettare che tutte questo gigantismo e per contenere gli americani che sono a loro volta enormi, ma non è sempre vero! ok il ciccione qui è veramente ciccione e la popolazione media è più grossa di quella italia (io sono anoressico).. perchè tutto sommato si tengono abbastanza in forma, è possibile veder correre persone a qualsiasi ora del giorno e della notte per Washington DC, quello che li frega è la cucina mostruosamente grassa e mostrusamente cattiva (ah! i dolci sono mostrusamente DOLCI… non pensvo ma non sono riuscito a finire una fetta di torta al cioccolato!! che onta!!), perchè negli USA è difficile mangiare bene, se vuoi mangiare “qualcosa” hai l’imbarazzo della scelta … Mi è capitato di girare per svariato tempo alla ricerca di cibo che non ti dasse la sensazione di “grasso, pesante ed unto”.
Un’altro vizio degli Americani e quello di bere acqua ghiacciata (cavolo ti rifilano il ghiaccio ovunque!!), probabilmente lo fanno per non sentire il sapore del cloro che c’è nell’acqua (usare l’acqua in bottiglia anziche quella del fiume no?!) però ragazzi è veramente fastidioso per le gengive… ma l’apotesi del mangiare male l’ho vista al ristorante Italiano un sera (“al Tiramisù” al 2014 P St .NW) dove i signori al tavolo di fronte al nostro hanno ordinato a cena il CAPPUCCINO!!!

In tutto questo marasma di cibo e mangiato male e colesterolo che gioca a scacchi con la glicemia  bisogna collocare la tipica colazione americana; colazione che tutto sommato non sono così male (se vuoi evitare il pranzo), però bisogna ammettere che mangiare uova sbattute e pancetta alle 8 del mattino e una sensazione strana… (e mi sono risparmiato salsicce e panna e altre robe devestanti solo a livello psicologico!)… in compenso sono ottimi i pancake con lo sciroppo d’acero e la frutta fresca, la nota dolente è l’assenza del concetto di caffè espresso, terrificante quel beverone che ti rifilano che vogliono far passare per caffè…a me sembra più acqua sporca.

Fortunatamente in ufficio avevamo le macchinette del caffè Italiano e quindi ci siamo salvati in corner, però inutile offrirlo ad un americano, se lo fate vi domanderà “ma lo devo bere tutto in un sorso come la vodka?”

… per oggi mi fermo qui, seguiranno altri articoli! :)

11 pensieri riguardo “Welcome back Italy!

  • 2 Luglio 2009 in 07:45
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    aiutoooooooooooo!!! :D

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