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Ultimamente scrivo poco in generale, ma scrivo ancora meno degli interventi che faccio come Vigile del Fuoco; purtroppo sono due giorni che ripenso all’intervento della notte scorsa.
Un intervento chiamato “incidente stradale”…ma sono termini che dicono tutto e niente, un tamponamento è un incidente stradale così come un banale scontro, ma non avrei mai pensato di dover operare per liberare qualcuno da una macchina finita su di una pianta.

Un intervento non semplice da effettuare ma un intervento dove io e la mia squadra, come sempre, abbiamo dato il massimo, e questa volta l’ho visto nei i loro occhi… anche se non è bastato.

Ma non è stata l’unica cosa che ho visto… ho visto il senso di sgomento negli occhi dei soccorritori e ho sentito silenzio dei tanti astanti che via via si radunavano attorno alla scena dell’evento.

Queste sono tutte “sensazioni” che rimarranno nella mia vita.

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Simulazione CRI Garbagnate – 14/12/13

Ecco qui, una mia foto scattata durante una simulazione organizzata dalla Croce Rossa di Garbagnate Milanese… per fortuna era solo un manichino perchè poi è seguita una rianimazione! 😉

efficace…

Si.. vespe vespe vespeeeeeeeeee… ma quanti favi ci sono in estate fatti nei posti più improbabili???

Questa volta però si trovata quasi al 3° piano in un buco nel muro… vabbhe è andata 🙂

 

Ascensore rotto - da internet

Sabato sera siamo stati inviati per ascensore bloccato con dentro delle persone, il palazzo già lo conoscevo, vi ero andato per un altro soccorso identico (a cui bisogna aggiungere tutti quelli fatti in ambulanza).
Siamo subito sul posto visto che la distanza e poca, come arriviamo notiamo che i vicini di scala avevano già iniziato a forzare le porte con l’intento di “far entrare aria prima che finisca”, purtroppo è ancora diffusa l’idea che gli ascensori siano delle camere stagne dove hai aria sufficente solo al tragitto che devi percorre…
Troppo spesso questa credenza sbagliata e totalmente infondata porta a più problemi che altri, infatti una volta iniziate le manovre di apertura delle porte ci siamo resi conto che le ante si erano stortate e non si aprivano più in maniera naturale… fortunatamente poi il buon Marco è riuscito a risolvere la situazione senza grossi problemi.

Insomma, se non sai cosa fare chiedi aiuto, non improvvisare!

Ci sono state altre piccole problematiche (nulla di grave ma non sto qui a raccontare) che la prossima volta mi faranno approcciare in maniera diversa al servizio… 🙂

(da dx) Io, Stefano e il favo di vespe...

Ieri ero comodamente a casa post lavoro quando sono stato chiamato se potevo fare 1 intervento non urgente al posto di una persona che aveva avuto un problema… fortunatamente abito vicino alla caserma così tempo di mettermi la divisa ed ero già a mettere la mia roba sul camion pronto per uscire…

L’intervento era una bonifica vespe, in pratica nel giardino di una villetta in zona questi simpatici animaletti si sono costruiti un fantastico favo stile cartone animato (si quelli tondi con il buco sotto! però attenzione erano vespe quindi niente miele!).

Io e Stefano abbiamo indossato l’apposita tuta e armadi di spruzzino abbiamo iniziato a bonificare l’area, appena la situazione era più tranquilla abbiamo staccato il famo e posizionato il favo in un sacchetto pronto per essere portato via…

Un interventino semplice ma anche molto interessante tutto sommato… almeno dal punto di vista Entomologico 🙂

 

Soccorso Persona - da Internet

Sabato notte primo intervento con i miei ex allievi soccorritori; la chiamata è per un soccorso persona in supporto al personale della croce viola cesate; ci vestiamo (dato che eravamo tutti a letto) e ci rechiamo sul posto… ovviamente mettiamo su i DPI adeguati.

Sul posto ci riferiscono che la persona che vive al 1° piano è in casa ma non riesce ad aprire la porta probabilmente a causa di una caduta… la chiamata è stata fatta dai vicini che lo hanno sentito lamentarsi ed effettivamente  lo si sente tutt’ora lamentarsi.

Fortunatamente il balcone da su una piazzetta quindi abbiamo tutto lo spazio per lavorare agevolmente, montiamo due pezzi di scala italiana e mentre Giuliana inizia a salire io recupero la cassetta degli attrezzi e la raggiungo.
Una volta sul balcone scopriamo che una porta finestra fortunatamente era solo “socchiusa” quindi basta spingerla per entrare; in casa non si vedeva nulla, ovviamente tutte le luce erano spente, gli unici bagliori erano quelli delle nostre lampade… abbiamo trovato subito la persona caduta in mezzo al corridoio, era cosciente ma ovviamente molto dolorante..  in questo momento però l’obbiettivo era quello di aprire la porta per far intervenire i soccorritori sanitari, quindi rassicuriamo la persona e procediamo a cercare la porta d’ingresso, fortunatamente la casa non era molto grande!
La difficoltà maggiore è stata individuare quale fosse la chiave per aprire la porta dato che non erano inserite sulla serratura!!! Ma dopo qualche tentativo Giuliana l’ha trovata 🙂

A questo punto il nostro lavoro era terminato, i soccorritori iniziavano già le valutazioni e le necessarie manovre per trattare il paziente… ci rimaneva solo mettere via la nostra attrezzatura e aspettare per dare supporto ai ragazzi del 118 se fosse stato necessario… 🙂

Un intervento che mi è piaciuto molto perchè si è risolto velocemente, senza danni e in maniera positiva (per il paziente), e sopratutto mi è piaciuto il debrifing una volta tornati in caserma per valutare piccole imperfezioni o riflettere su come si è agito e se si poteva fare qualcosa di diverso…

ps: si, dato che i soccorritori erano tutti miei ex allievi sono stato a vedere e cazziare come lavoravano!!! ahahaha 😀

 

Nell’ultimo periodo sono stato un pò impegnato per alcune “cosette“…. ora sono rientrato anche dalla settimana di ferie e ho ripreso il mio solito tram tram quotidiano compreso i turni come pompiere.
Sabato notte siamo stati chiamati per una dispersione idrica in un palazzono. Il servizio è stato “strano” ma anche tranquillo.. ma sopratutto è stato il primo intervento fatto con la mia nuova squadra e con due ragazzi del mio stesso corso… 🙂
In questo caso il piano in cui si trovava la perdita era il 1° quindi per entrare (dato che la casa era disabitata) è bastata la scala Italiana… una volta sul balcone con i colleghi abbiamo aperto la tapparella e siamo entrati a verificare che cosa stesse succedendo… il resto dell’intervento è stato “poco piacevole” e per non urtare i più sensibili preferisco non raccontare i dettagli….  😛

Anche in questo caso si è fatto il possibile anche se le raccomandazioni sono state di far intervenire quanto prima le persone di competenza a risolvere definitivamente il problema… dopo di che si è richiusa la casa, pulita e sistemata l’attrezzatura è si fatto ritorno in caserma per una notte tranquilla… almeno per noi… (alla radio si sentiva di tutto :P)

 

Autoscala - Da internet

Domenica, chiamata per un intervento in periferia.

Situazione strana, di per sè l’intervento non era nulla di grave… il proprietario dell’appartamento al 4° piano lamentava infiltrazioni di acqua dall’appartamento soprastante che risultava disabitato.

Recuperata la cassetta degli attrezzi e il cinturone siamo saliti con l’autoscala, che nel frattempo era giunta dal comando di Milano (devo dire che questa AS è decisamente più comoda a quelle usate al corso :D), giunti al piano ho scavalcato il cestello e il parapetto (mentre un collega mi assicurava al cinturone) e sono entrato nel balcone, subito dopo ho dato una mano a l’altro collega che si accingeva ad effettuare la stessa manovra.

Una volta dentro abbiamo individuato la piccola perdita nel bagno (una gocciolina… ma che a lungo andare aveva fatto qualche danno :P) e subito vi si è rimediato… io oltre ad aiutare il capo in questo lavoretto riflettevo quanto fosse strano dove mi trovavo, come ci ero arrivato… insomma.. avevo appena fatto una di quelle manovre (saltare su un balcone al 5° piano) che la gente osserva dalla strada con molta apprensione (e fa sospirare le mamme!), manovra che io stesso avevo così tante volte solo guardato! Insomma era strano come mi sentivo.

Una volta sistemata la perdita come siamo saliti siamo scesi in tutta tranquillità e mentre il capo sistemava la parte burocratica io ho riordinato la cassetta degli attrezzi con l’aiuto dell’autista… poi si è tornati in sede in tutta tranquillità…con la gioia di aver imparato e provato qualcosa di nuovo.

Incidente stradale - da internet

 

Il mio primo incidente stradale… nulla di grave anche se lo scenario comunicatoci inizialmente era abbastanza inquietante: incendio vettura a seguito di incidente stradale.

L’arrivo sul posto è stato complicato dato che le indicazioni del luogo dell’evento erano imprecise e, una volta capito dove fosse realmente l’incidente, si è dovuto percorrere la via più lunga a causa di un ponte troppo basso da non permettere il passaggio dell’APS.
Ovviamente lungo il tragitto ci si preparava al peggio, infatti inizialmente non avevamo notizie se all’interno ci fosse qualcuno o meno; Comunque dopo essermi vestito ho aiutato Daniele a mettere l’autoprotettore e intanto ascoltavo il capo partenza che ci indicava di preparare tutta l’attrezzatura per il taglio dei veicoli.
Una volta in posto ci siamo resi conto che le persona coinvolta nell’incidente stava bene ed già era scesa da sola dalla vettura (l’ambulanza, arrivata assieme a noi, stava già preoccupandosi di prestarle soccorso), la macchina non stava bruciando… ma emetteva un pò di  fumo che altro non era che vapore acqueo dovuto alla rottura del radiatore 🙂
La macchina, danneggiata, era finita fuori di strada ma nessun altro era stato coinvolto… la situazione era decisamente tranquilla, a quel punto l’unico cosa da fare rimaneva scollegare la batteria (che è stato fatto assieme ai colleghi del distaccamento permanente di Rho..) e rientrare tranquillamente in caserma 🙂