Il principio di Peter

Ovvero come essere felici di non aver avuto una promozione!

No no non vi voglio parlare di Peter Griffin ( anche se potrebbe fare al caso nostro ) ma di Laurence J. Peter che nel 1969 pubblico “The Peter Principle”, un testo che si sviluppa attorno all’enunciato del “Principio di Peter” conosciuto anche come Principio di Incompetenza.

In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza.

Ovviamente il concetto di fondo è che, ad esempio, in un’azienda un impiegato si dimostra in grado di assolvere bene il suo compito, questi verrà promosso al livello immediatamente superiore, nel quale dovrà assolvere un compito differente e più difficile.
Poichè però una nuova posizione richiede competenze diverse e/o maggiori, non è così scontato che le buone prestazioni fornite in un determinato settore siano correlate con la capacità di svolgere un altro compito ad un altro livello.
Appare evidente, quindi, che l’impiegato possa aver raggiunto il proprio livello di incompetenza, ovvero la condizione in cui non è in grado di svolgere il compito assegnato e di conseguenza non ha più alcuna possibilità di essere promosso, ponendo fine alla propria carriera e rimanendo in una mansione imbarazzata.
Secondo Laurence il risultato inevitabile di una pratica del genere è la diffusione di incompetenza in tutta l’organizzazione… ovviamente :-)

3 pensieri riguardo “Il principio di Peter

  • 27 Settembre 2010 in 15:57
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    L’unica soluzione è non iniziare mai a lavorare. In pensione direttamente dopo la laurea!Votantonio votantonio!

  • 27 Settembre 2010 in 15:49
    Permalink

    AHAHAH Grande Giuli! :-)

  • 27 Settembre 2010 in 15:04
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    che culo, significa che sono una persona estremamente competente! :giggle:

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